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Zero trust e sicurezza con privilegi per AD ibrido

Zero trust e sicurezza con privilegi per AD ibrido

Scopri come gli approcci Zero trust e Privilegi minimi possono proteggere l'accesso alle risorse critiche.

La maggioranza delle grandi imprese usa Active Directory (AD) e Azure AD per controllare autorizzazioni e accessi degli utenti, pertanto non stupisce come questi ambienti siano tra i bersagli più gettonati dai criminali informatici. E, ora che la gestione degli accessi privilegiati (PAM) è un aspetto sempre più presente in AD, sta diventando una parte fondamentale per ogni strategia operativa e di sicurezza per quanto riguarda le risorse con privilegi. Sfortunatamente, gli strumenti AD/AAD nativi non permettono una gestione adeguata degli account amministrativi.

Tuttavia, non tutto è perduto: è ancora possibile proteggere gli account AD e AAD con privilegi. Leggi il nostro white paper, Zero trust e sicurezza con privilegi per Active Directory, per conoscere tutti i dettagli sui due metodi comprovati per implementare la gestione degli accessi privilegiati (PAM) negli ambienti AD ibridi.

  • Il primo metodo è "Zero trust", in cui si eliminano le password amministrative condivise. L'autenticazione avviene a livello di utente e in modo dinamico per ogni azione amministrativa.
  • Il secondo approccio è "Privilegi minimi", che concede le autorizzazioni sufficienti per permettere a un amministratore di compiere il proprio lavoro, niente di più e niente di meno.

Leggi il white paper per scoprire come abilitare Zero trust nel tuo ambiente AD ibrido.

Zero trust e sicurezza con privilegi per AD ibrido